TRAUMA CRANICO NEL BAMBINO

COSA FARE IN CASO DI TRAUMA CRANICO NEL BAMBINO…

Ciao a tutti e bentrovati. Oggi vorrei parlarvi di un problema  che non va mai preso sottogamba e cioè il trauma cranico. E ve ne parlo approfittando della mia passione per la medicina e di un evento successo alla mia bimba la settimana scorsa.

Partiamo dalla definizione, che cos’è il trauma cranico? E’ un danno causato da un evento, che può essere una caduta o un incidente stradale per es., che coinvolge una o più strutture del distretto cranio-encefalico. Queste strutture sono rappresentate da ossa, muscoli, vasi sanguigni, tessuti cutanei, cervello e meningi.

Le cadute, soprattutto quelle in cui si sbatte la testa, sono sempre motivo di grande spavento e noi mamme lo sappiamo benissimo: quante cadute fanno i nostri fagottini! Fortunatamente, nella maggior parte dei casi si tratta di eventi banali che non hanno conseguenze. Altre volte però, in caso di trauma cranico è meglio far visitare il bambino dal proprio pediatra o portarlo al Pronto Soccorso e questo dipende dalla gravità del trauma, dal tipo di superficie in cui il bimbo sbatte la testa e anche dalla zona del cranio interessata. Eh sì, perché ci sono delle regioni considerate critiche e la mia bambina ha sbattuto proprio una di queste zone!

Al P.S. è stata visitata attentamente ed è rimasta in osservazione per 6 ore. Mi è stato detto che solitamente, a seguito di trauma cranico, tengono i bambini in osservazione almeno 24 ore. Ma io avevo l’altra bimba a casa che mi aspettava! E dopo aver valutato che ero in grado di controllare bene la bambina e che ero tranquilla mi hanno detto che l’avrebbero mandata a casa. Ad una condizione: un attento controllo per 48 ore e che al minimo sintomo o peggioramento del cefaloematoma l’avrei riportata immediatamente.

cosa fare in caso di trauma cranicoECCO CHE COSA CONTROLLARE NELLE PRIME 48 ORE.

Innanzitutto applicare del ghiaccio a cicli sulla zona contusa e e far fare al bambino una dieta leggera per 1-2 giorni.

Mentre dorme ( ogni 2-3 ore): controllare che il respiro sia regolare e la posizione rilassata. Controllare che reagisca alla voce o a un pizzicotto ( solitamente se disturbati, i bambini tendono a cambiare posizione). Se non c’è nessuna reazione cercare di svegliarlo completamente per capire meglio.

Quando è sveglio osservare i comportamenti del bambino: assicurarsi che si muova normalmente e utilizzi braccia e mani per prendere gli oggetti. Se è un bambino più grande chiedergli di parlare, di dire i nomi di alcune persone che conosce o dei suoi giocattoli preferiti. Se non ci sono gravi conseguenze il bambino risponderà a tutti i comandi e vuol dire che è tutto ok.

DA RIPORTARE IMMEDIATAMENTE IN OSPEDALE SE PRESENTA:

– difficoltà a mantenere gli occhi aperti e a rimanere sveglio;

– sonnolenza senza motivo e in ore insolite della giornata;

– disturbo nel parlare, nel comprendere, confusione nel ricordare nomi, luoghi, date;

– disturbo dell’equilibrio e difficoltà nel camminare;

– irritabilità o pianto continuo e lamentoso nei bambini più piccoli;

– mal di testa forte e persistente;

– vomito ripetuto;

– disturbi della vista, pupille di grandezza diversa, strabismo o incapacità di fissare con lo sguardo oggetti e persone;

– convulsioni;

– sanguinamento o perdita di liquido da orecchio e/o naso;

– comparsa di cefaloematoma o peggioramento del cefaloematoma preesistente.

Fortunatamente è andato tutto nel migliore dei modi! vi è mai capitato di prendere una forte botta alla testa?
Vi saluto e vi auguro una buona giornata! A presto.
trauma cranico nel bambino, precauzioni per evitare infortuni

28 risposte a “TRAUMA CRANICO NEL BAMBINO”

  1. Mamma mia deve esser stata un’esperienza terribile, soprattutto per te! Ti sarà preso un colpo!
    Comunque è davvero utile ed interessante questo post, alla fine più o meno gli stessi sintomi si possono riscontrare sia nei bimbi che negli adulti, quindi meglio saperle certe cose!
    Sono contenta che alla fine sia andato tutto bene! 🙂
    Baci!
    S

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